
Ultima modifica 25 Maggio 2021
Antibiotici ed utilizzo responsabile.
Il 18 Novembre, come ogni anno dal 2008, si celebra la Giornata degli Antibiotici, dedicata a sensibilizzare pazienti e operatori sanitari sull’uso prudente degli antibiotici e sul problema della resistenza agli antibiotici. Iniziativa promossa dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (ECDC).
Quest’anno la campagna è dedicata all’automedicazione con gli antibiotici.
A distanza di 6 anni dalla prima Giornata degli Antibiotici, ricordano gli organizzatori, purtroppo le notizie sul fronte dell’evoluzione dell’antibiotico-resistenza non sono buone. Il fenomeno è in aumento ed è ormai globale, cioè interessa sia Paesi industrializzati che Paesi in via di sviluppo.
La resistenza a questi farmaci è divenuta un’emergenza di sanità pubblica, che determina aumento della spesa sanitaria, allungamento dei tempi di degenza, fallimenti terapeutici e aumento della mortalità. Senza antibiotici efficaci, la medicina moderna rischia di tornare indietro ad un’epoca in cui le infezioni rappresentavano la prima causa di morte ed interventi o terapie complesse erano impensabili.
“Un punto centrale della campagna -spiegano gli organizzatori- è che ognuno di noi, sia privati cittadini che operatori sanitari, può dare il proprio contributo per arrestare l’antibioticoresistenza”.
Informazioni essenziali per i pazienti
In quali casi devo prendere antibiotici?
Questi farmaci non rappresentano la soluzione per le infezioni causate da virus come i normali raffreddori o l’influenza perché sono efficaci solo contro le infezioni batteriche. La diagnosi corretta e la decisione sull’impiego o meno sono di esclusiva competenza di un medico.
Non funzionano contro l’influenza e il raffreddore!
- Sono efficaci solo contro le infezioni da batteri; ciò significa che non aiutano a guarire dalle infezioni causate da virus come i comuni raffreddori o l’influenza.
- Non impediscono la trasmissione dei virus tra le persone.
- Prenderli quando non servono, ad esempio contro il raffreddore o l’influenza, non porta alcun beneficio.
- L’uso non appropriato ha come unica conseguenza lo sviluppo di resistenza nei batteri, cosicché può accadere che gli antibiotici non funzionino più proprio nel momento in cui sono necessari.
- Inducono spesso effetti collaterali, come diarrea.
- Seguire sempre le indicazioni del medico prima di assumerne.
- Antoibiotici ed influenza pandemica cosa fare?
Come vanno assunti?
Una volta che il medico abbia confermato la necessità di assumerli, è importante usarli in modo responsabile.
Vanno assunti in modo responsabile!
- Nei batteri inducono resistenza, pertanto è importante prendere antibiotici solo quando sono necessari e in modo corretto.
- Vanno usati solo se prescritto dal medico e seguendo le sue indicazioni sulle modalità d’impiego; questo per far sì che questi farmaci continuino ad essere efficaci anche in futuro.
- Quando non utilizzati non vanno conservati, ma smaltiti secondo le modalità previste (chiedere al farmacista).
Perché vanno utilizzati in modo responsabile?
Usarli quando non servono o in modo non corretto può rendere i batteri resistenti ai successivi trattamenti. Si tratta di un rischio sanitario che riguarda non solo la persona che assume gli antibiotici in modo improprio ma anche chi sarà successivamente contagiato da questi batteri resistenti.
Ognuno di noi può e deve contribuire a far sì che continuino ad essere efficaci!
- Gli antibiotici stanno perdendo efficacia ad un ritmo impensabile solo 5 anni fa e questo perché il loro utilizzo improprio fa sì che i batteri diventino resistenti agli antibiotici stessi.
- Se continueremo ad usare gli antibiotici nella stessa quantità di oggi, l’Europa potrebbe tornare all’epoca in cui non c’erano antibiotici, quando ammalarsi di una comune infezione batterica come la polmonite equivaleva ad una sentenza di morte. Potrebbe cioè accadere in futuro che gli antibiotici non funzionino più proprio nel momento in cui sono necessari.
- Non usare antibiotici quando non servono o in modo non corretto.
- Seguire sempre responsabilmente le indicazioni del medico su tempi e modalità d’impiego degli antibiotici, in modo da assicurarne l’efficacia anche per l’avvenire.
