Apnea Notturna Adulti

di | 24 Aprile 2016
apnee notturne - Centro Odontoiatrico Grimaldi Dentista Bologna

Descrizione:

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS) è un disturbo respiratorio del sonno caratterizzato da episodi ripetuti di completa (apnea) o parziale (ipopnea) ostruzione delle vie aeree superiori, con riduzioni fasiche dei valori della saturazione d’ossigeno arteriosa e possibile aumento dell’anidride carbonica ematica. Le ripetute apnee e ipopnee determinano uno sforzo respiratorio con possibili variazioni della frequenza cardiaca, frammentazione del sonno ed aumento dei valori della pressione arteriosa, sia sistemica sia polmonare.

Sintomatologia notturna:

I sintomi notturni che caratterizzano le apnee sono:

  • russamento abituale,
  • pause respiratorie nel sonno riferite dal partner,
  • risvegli con sensazione di soffocamento,
  • sonno notturno agitato,
  • nicturia (Il ripetuto bisogno di urinare durante il riposo notturno),
  • xerostomia (Bocca secca)
  • in misura minore, sudorazione notturna eccessiva.

Sintomatologia diurna:

Le conseguenze diurne sono:

  • sensazione di sonno non ristoratore,
  • cefalea,
  • eccessiva sonnolenza diurna,
  • aumentato rischio di incidenti stradali (da 3.5 a 8 volte maggiore),
  • deficit cognitivi (in particolare disturbi di memoria, concentrazione ed attenzione)
  • depressione del tono dell’umore
  • impotenza sessuale.

Complicanze:

Nei pazienti affetti da apnea notturna, il sonno può risultare frammentato con parziali risvegli di cui il paziente non risulta consapevole. In questo modo l’apnea non permette il raggiungimento del sonno profondo ristoratore e determina sonnolenza diurna.

La ridotta qualità del sonno, con sonnolenza diurna, si associa ad alterazioni delle performance, diminuzione della concentrazione, irritabilità e, nei casi più gravi, con un vero e proprio rallentamento psicomotorio.

Tutti questi fattori influiscono gravemente sulla qualità della vita del paziente e sono destinati ad associarsi o/e  evolvere verso quadri clinici più gravi, caratterizzati dalla maggiore possibilità di comparsa di patologie quali:

  • ipertensione arteriosa sistemica,
  • cardiopatia ischemica,
  • infarto,
  • ipertensione polmonare
  • aritmie cardiache.

Terapia:

Nelle persone in soprappeso o obese, l’accumulo di tessuto adiposo nella regione sottomentale e negli spazi retro-faringei, contribuisce a ridurre il calibro delle vie aeree. La perdita di peso può, in questi soggetti, portare a miglioramenti della sintomatologia fino a una completa remissione.

Igiene del sonno, suggerimenti sulla posizione da assumere durante il sonno e da modifiche comportamentali come astensione nell’assunzione di alcolici (soprattutto nelle ore serali), del fumo e di farmaci depressori del sistema nervoso centrale.

La terapia con avanzatori mandibolari rappresenta la metodica per il trattamento dell’apnea che ha avuto il maggior sviluppo negli ultimi anni e l’efficacia clinica è stata dimostrata da un elevato numero di ricerche cliniche e strumentali. Questi dispositivi mantengono la pervietà delle vie aeree posteriori alla lingua, spostando in avanti e/o mantenendo chiusa la mandibola e aumentando la dimensione verticale occlusale. Si viene ad avere, così, un avanzamento della lingua, un aumento della tensione delle pareti faringee e l’impossibilità della mandibola di post-ruotare, così da impedire l’occlusione parziale o totale del flusso respiratorio.

La ventilazione a pressione positiva delle prime vie aeree (CPAP) favorisce la regressione della sintomatologia. Pur rappresentando un importante ausilio per la cura dell’apnea, tuttavia, risulta poco tollerata dai pazienti visto l’ingombro e la rumorosità dell’apparecchiatura.

La terapia chirurgica per la rimozione dei fattori ostruttivi respiratori nei distretti anatomici d’interesse otorinolaringoiatrico.