Apnee notturne: le nuove regole per la patente di guida

di | 5 Maggio 2016
Sbadiglio uomo

Come fare quindi per ottenere il rilascio o il rinnovo della patente se si soffre di apnee notturne?

Secondo la legge, chi soffre di apnee notturne di grado moderato o grave potrà ottenere o rinnovare la patente solo se sussistono precise condizioni, in quanto le apnee notturne “determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna”, che aumenta il rischio di incorrere in incidenti stradali.

Il decreto stabilisce che, in occasione del rilascio o del rinnovo della patente, sono da considerarsi “soggetti con sospetta OSAS” coloro che presentano :

un russamento rumoroso e abituale (che si verifica tutte le notti), persistente(presente da almeno sei mesi) e “intermittente” per la presenza di “pause” respiratorie (apnee), unitamente a sonnolenza diurna.

Soggetti che, oltre al russamento, presentano una delle seguenti condizioni:
1  obesità;
2  micrognatia e/o retrognatia
( faccia piatta) 
3   collo grosso
(ad esempio collo taurino, collo corto e tozzo, collo con accumuli di grasso)

4  ipertensione arteriosa farmaco-resistente;

5  aritmie;

6 diabete mellito tipo 2;

7  cardiopatia ischemica cronica;

8  eventi ischemici cerebrali;

9  broncopneumopatie.

Durante il controllo del medico monocratico per il rilascio o il rinnovo della patente verrà quindi verificata anche l’eventuale presenza di apnee notturne: le persone individuate dal medico come “soggetti con sospetta OSAS” (sulla base dei criteri appena visti) dovranno sottoporsi a un ulteriore accertamento.

Come prima cosa il medico monocratico somministrerà al soggetto un questionario di autovalutazione sulla sonnolenza diurna, i cui risultati stabiliranno i profili di rischio per la circolazione stradale:

  • Basso rischio: russatori abituali con sonnolenza assente o di lieve entità. A queste persone il medico monocratico potrà rilasciare la certificazione di idoneità alla guida;
  • Medio rischio: soggetti con sonnolenza lieve che presentano una delle condizioni elencate ai precedenti punti 2 o 3. In questo caso il medico monocratico, potendo dubitare della sussistenza di condizioni di sicurezza alla guida, potrà demandare la valutazione dell’idoneità alla guida alla Commissione medico locale (CML);
  • Elevato rischio: soggetti per i quali emerga una condizione di eccessiva sonnolenza diurna. In questo caso il giudizio sull’idoneità alla guida deve essere rimesso alla CML.

Rientrano nel profilo di basso rischio anche tutti coloro che sono affetti da OSAS e che “possono documentare l’assenza di sonnolenza diurna con dichiarazione di uno specialista esperto in disturbi del sonno, appartenente a struttura pubblica, attestante l’efficacia della terapia prescritta e l’aderenza al trattamento”. In questo caso il periodo di validità della patente sarà non superiore a tre anni per i guidatori delgruppo 1  (ovvero con patenti di categoria AM, A, A1,A2, B1, B, e BE) e a un anno per il gruppo 2 (patenti professionali – categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1, D1E, KA e KB). Nel caso in cui non venga fornita questa dichiarazione specialistica il medico monocratico dovrà rimandare la valutazione dell’idoneità alla guida allaCommissione medico locale (CML).

Il test sui tempi di reazione

In tutti i casi in cui si debba richiedere la valutazione della Commissione medica locale (CML) il candidato sarà sottoposto a un test specifico sui tempi di reazione, per valutare l’eventuale riduzione del livello di vigilanza dovuto alla sonnolenza diurna.

Si tratta di un test della durata di 10 minuti con un misuratore automatico dei tempi di reazione che somministra in sequenza rapida stimoli luminosi rossi alternati in modo casuale a stimoli luminosi color arancione (in media 1 stimolo al secondo per 5 minuti, per un totale di 300 stimoli, di cui 250 rossi e 50 di colore arancio, con presentazione variabile di uno stimolo arancio valido ogni 2-10 stimoli rossi). L’esaminato dovrà premere un pulsante quando comparirà la luce color arancione.

Questo particolare test di vigilanza (eventualmente integrato al questionario di Epworth) servirà alla CML per far rientrare il candidato in uno di tre profili di rischio per la circolazione stradale:

Basso rischio: per questi soggetti non sussistono particolari necessità di prescrizioni e limitazioni di validità per la guida;

Medio-basso rischio: per questi soggetti sono necessari controlli ravvicinati nel tempo per garantire un’adeguata vigilanza, con limitazione della validità della patente a tre anni per patenti di gruppo 1 e di un anno per le patenti di gruppo 2 (patenti professionali);

Elevato rischio: per tali soggetti sussiste la necessità di integrare il giudizio con una valutazione specialistica.

In conclusione, quindi, la patente potrà essere rilasciata anche alle persone affette da OSAS moderata o grave, a condizione che dimostrino un adeguato controllo dei sintomi con relativo miglioramento della sonnolenza diurna. In caso contrario la patente non potrà essere rilasciata né rinnovata.

Questi nuovi provvedimenti si prefiggono come scopo principale quello di garantire una maggiore sicurezza sulle strade, diminuendo le situazioni di rischio causate dall’eccessiva sonnolenza alla guida, tipica di chi soffre di OSAS.

Oggi le terapie per combattere le apnee notturne sono molteplici e permettono ai pazienti di trarne di un beneficio immediato, rendendo più sicura la loro guida e, soprattutto, di gran lunga migliore la qualità della loro vita.

Apnea notturna adulti

Apnea notturna bambini

Le terapie

Il ruolo del dentista

Apnee notturne e patente di guida

Questionari per quantificare la sonnolenza diurna ed il rischio di apnee notturne per adulti