Recessioni Gengivali

Recessioni Gengivali
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Ultima modifica 17 Gennaio 2026

Recessioni Gengivali

Definizione

Le recessioni gengivali sono definite come lo spostamento apicale del margine gengivale rispetto alla Giunzione Smalto Cemento (CEJ) associata alla perdita di attacco e all’esposizione della superficie della radice del dente all’ambiente orale.

È utile individuare il biotipo parodontale, in quanto i soggetti con un biotipo sottile hanno la tendenza a sviluppare più recessioni gengivali rispetto a quelli con un biotipo spesso e questo deve essere sempre considerato prima di un trattamento ortodontico, chirurgico o restaurativo. In generale, nella popolazione, un biotipo spesso (51,9%) viene osservato più frequentemente di un biotipo sottile (42,3%).

La nuova classificazione ha introdotto il termine di fenotipo parodontale suggerendo di sostituirlo alla vecchia definizione di biotipo parodontale. Come è stato sottolineato infatti, il fenotipo indica una dimensione che può cambiare nel tempo a seconda dei fattori ambientali e dell’intervento clinico e che può essere sito-specifica.

Esistono tre biotipi/fenotipi parodontali:

Biotipo sottile e festonato

Spessore gengivale (GT)Spessore sottile della gengiva (spessore 0.73mm)
Quantità di tessuto cheratinizzato (KTW)Poco tessuto cheratinizzato (altezza da 2,75mm a 5,44mm)
Morfotipo osseo (BM)Osso alveolare sottile (spessore 0.343 mm)
Dimensione/forma del denteCorona del dente triangolare con contatti interprossimali vicini al bordo incisale

 

Biotipo spesso e piatto

Spessore gengivale (GT)Gengiva fibrosa e spessa (spessore 1,79)
Quantità di tessuto cheratinizzato (KTW)Ampia zona di tessuto cheratinizzato (altezza da 5,09 mm a 6,65 mm)
Morfotipo osseo (BM)Osso alveolare spesso (spessore 0.754mm)
Dimensione/forma del denteCorona del dente quadrata con pronunciata convessità cervicale ed ampio contatto interprossimale

 

Biotipo spesso e festonato

Spessore gengivale (GT)Gengiva fibrotica spessa (spessore 1.79mm) con una festonatura pronunciata
Quantità di tessuto cheratinizzato (KTW)Poco tessuto cheratinizzato (altezza da 2,75mm a 5,44mm)
Morfotipo osseo (BM)Osso alveolare spesso (spessore 0.754mm)
Dimensione/forma del denteDenti “snelli”

 

Classificazione delle recessioni gengivali di Cairo

La Classificazione di Cairo, è una classificazione orientata al trattamento per prevedere il potenziale di copertura della radice attraverso la valutazione della perdita di attacco (CAL) interdentale.


Recession Type 1 (RT1)

Recessione senza perdita di attacco interprossimale, la Giunzione Smalto Cemento (CEJ) angolare non è visibile sia mesiale che distale.

È possibile ottenere la copertura completa della parte di dente esposta

recessione gengivale

Recession Type 1


Recession Type2 (RT2)

Recessione con perdita di attacco* interprossimale, la Giunzione Smalto Cemento (CEJ) angolare è visibile. La quantità di perdita di attacco vestibolare è inferiore o uguale alla perdita di attacco vestibolare.

*la perdita di attacco va rilevata dalla CEJ alla profondità del solco/tasca

Si presenta frequentemente in denti mal posizionati, ruotati, estrusi, vestibolarizzati.

È possibile ottenere la copertura completa della parte di dente esposta, però con percentuali di successo inferiori alla RT1

Cairo RT2

Recession Type 2


Recession Type 3 (RT3)

Recessione con perdita di attacco* interprossimale, la Giunzione Smalto Cemento (CEJ) angolare è visibile. La quantità di perdita di attacco vestibolare è maggiore alla perdita di attacco vestibolare.

*la perdita di attacco va rilevata dalla CEJ alla profondità del solco/tasca

È impossibile raggiungere la copertura radicolare completa, anche se non è controindicato intervenire per ottenere un risultato parziale

Recession Type 3


Erosioni Dentali

Erosioni Dentali

Nelle aree esposte a seguito delle recessioni gengivali è frequente osservare delle alterazioni della integrità della struttura dentale in area cervicale. L’alterazione favorisce l’accumulo di placca e predispone all’insorgenza di recessioni gengivali.

Le lesioni cervicali non cariose si possono raggruppare in:

Abfrazioni – Abrasioni – Erosioni – Attriti

Abfrazioni

Sono lesioni a cuneo con linee d’angolo ben definite.

Sono causate da stress occlusali, si riscontrano spesso su pazienti bruxisti o su elementi dentali mal posizionati ed in precontatto nei movimenti masticatori.

Abrasioni

Lesioni ampie, senza linee d’angolo ben definite.

Sono causate da agenti abrasivi come errato spazzolamento, paste dentifricie abrasive, ecc.

Erosioni

Sono lesioni estese sulla superficie del dente che coinvolgono smalto e dentina che si possono estendere a tutta la corona del dente.

Sono causate da dieta ricca di alimenti acidi, patologie da reflusso, disturbi alimentari

Attriti

Lesioni caratterizzate da abrasioni da funzione, come rapporti occlusali di seconda classe seconda divisione.

La presenza di una lesione cervicale non cariosa è associata ad una ridotta probabilità di copertura completa della radice