Corona dentale

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Ultima modifica 17 Gennaio 2026

Corona dentale: durata, materiali, vantaggi e costi

La corona dentale

La corona dentale chiamata anche “capsula”, è un dispositivo medico su misura appartenente alla famiglia delle protesi odontoiatriche fisse. Viene utilizzata per riparare un dente rotto o per proteggere un dente indebolito nella sua parte coronale. Il suo compito è ripristinare la funzione masticatoria ed estetica del dente riattivando la corretta forma anatomica e mantenendo il colore naturale e armonioso del nostro sorriso.


Come si realizza e come si applica al dente?

Le fasi di realizzazione di un dente artificiale si dividono in: prescrizione, impronta, fabbricazione e cementazione.

Il dentista ravvisa la necessità di utilizzare il dispositivo protesico (corona protesica), procede con la predisposizione del dente “limandolo” per creare lo spazio necessario al materiale di ricostruzione e formalizza per il fabbricante odontotecnico la prescrizione medica del dispositivo protesico su misura indicandone tutte le specifiche progettuali.

Viene realizzata un’impronta ottica della arcate dentarie da inviare al laboratorio odontotecnico, da alcuni anni non si utilizzano più le fastidiose paste da impronta. L’impronta ottica presenta una serie di vantaggi, tra cui la completa assenza del senso di soffocamento e la maggior precisione.

La fabbricazione avviene con tecniche digitali per mezzo della tecnologia CAD-CAM (Computer Aided Design-Computer Aided Manufacturing), la progettazione eseguita al computer riduce drasticamente i tempi di realizzazione, la realizzazione per mezzo di un fresatore a controllo numerico ne garantisce la qualità.

La corona realizzata viene prima provata sul paziente per verificarne la congruità (funzionalità e colore) e poi cementata sul dente che era stato precedentemente “limato”.

Per la cementazione è consigliabile utilizzare i moderni cementi compositi adesivi, perché forniscono delle performance nettamente superiori ai vecchi cementi vetroionomerici. La cementazione è un atto irreversibile, per rimuovere la corona sarà necessario distruggerla.


Quali materiali utilizzare?

Le corone protesiche posso essere realizzate in resina/PMMA, resina composita, ceramica e metallo, zirconio e disilicato di litio.

Corona provvisoria

Le corone in resina/PMMA

sono generalmente utilizzare per realizzare delle protesi temporanee (qualche mese) chiamate nel gergo tecnico provvisori. Sono molto fragili e si usurano molto velocemente e se mantenute per lunghi periodi (oltre 12 mesi) senza essere periodicamente sostituite o controllate danneggiano il dente sottostante.

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La resina composita

è più resistente del materiale utilizzato per le corone provvisorie e possono essere utilizzate a lungo termine.

Vantaggi:possono essere facilmente modificate dal dentista direttamente in bocca al paziente per correggere errori di fabbricazione, non usurano il dente antagonista (il dente su cui la corona protesica si appoggia per masticare), sono economiche.
Svantaggi: reazione allergiche alle resine, poco estetiche perché tendono ad assorbire i liquidi orali decolorandosi.
Costi: da 300 a 500 euro

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Ceramica e metallo

per anni il materiale più utilizzato per la costruzione delle corone, attualmente è stato semi abbandonato. La corona in ceramica è composta da due sezioni: un’armatura interna fatta di metallo (generalmente leghe preziose), solida e particolarmente resistente, ed un rivestimento esterno composto da ceramica per conferire il colore al dente.

Vantaggi:è il materiale con il più longo follow up (oltre 40 anni), la cementazione è molto affidabile, è un materiale indicato per realizzare ponti molto estesi.
Svantaggi:reazione allergiche al metallo, effetto ombra (La luce che passa attraverso la ceramica viene riflessa dal metallo), bordino metallico (diventa visibile quando si ritira la gengiva), maggiore “limatura” del dente, la presenza di metallo la rende più “pesante” rispetto a tutti gli altri materiali.
Costi:da 350 a 500 euro

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Zirconio,

il materiale più recentemente introdotto nell’odontoiatria moderna è di colore bianco e può essere utilizzato per costruire un dente con la medesima tecnica della metallo ceramica sostituendosi al metallo, oppure in forma monolitica (tutto zirconio). E un materiale estremamente duro e resistente.

Vantaggi:è molto più leggero del metallo, è molto resistente, non causa allergie, non diventa visibile quando si ritira la gengiva.
Svantaggi:difficoltà di cementazione, ha un effetto ombra (è meno trasparente della ceramica). Se utilizzato con la tecnica monolitica consuma il dente antagonista, il risultato estetico è insufficiente per i denti anteriori. Se utilizzato con la tecnica della metallo ceramica è soggetto a fratture del rivestimento estetico sovrastante (ceramica).
Costi:da 500 a 900 euro

Il miglior materiale per le corone protesiche

Disilicato di litio

è un materiale costituito da una vetroceramica rinforzata con sali di litio. Per le sue caratteristiche di traslucenza (trasparenza) è un materiale molto simile al tessuto dentale e viene utilizzato non solo per le corone, ma anche per altre applicazioni quali intarsi e faccette dentali. Come lo zirconio può essere trattato con un rivestimento esterno in ceramica o nella forma monolitica.

Vantaggi:massima estetica, non causa allergie, richiede una “limatura” molto contenuta del dente, cementazione eccellente, non diventa visibile quando si ritira la gengiva.
Svantaggi:non può essere utilizzato per la realizzazione di ponti estesi, per le sue doti di trasparenza non può essere utilizzato su denti particolarmente discromici.
Costi:da 600 a 1200 euro

Durata della corona dentale

La qualità ed il corretto processo di fabbricazione di una corona sono attestati dalla dichiarazione di conformità del dispositivo protesico al regolamento MDR 2017/745, pertanto molto spesso il fallimento di una corona protesica non è rappresentato dalla frattura della protesi ma da un cedimento del dente naturale.

Detto questo, la durata di una corona è piuttosto lunga, di media si parla di 10/15 anni (ma esistono corone che hanno superato i 30 anni).

Le condizioni che permettono una maggiore durata sono:

1 Professionalità ed esperienza protesica del dentista: Bisogna innanzitutto che il trattamento sia eseguito nel rispetto delle line guida previste. Risulta fondamentale rivolgersi a esperti che sappiano valutare la salute orale generale, le condizioni gengivali, la situazione occlusale, le capacità di mantenimento dell’igiene da parte del paziente e l’assenza di malattia parodontale. Questi fattori incidono in modo importante sulla durata.

2 Corretto mantenimento: Il paziente deve osservare tutte le precauzioni di utilizzo e le buone norme di igiene domiciliare (lavare i denti almeno 3 volte al giorno, utilizzare almeno quotidianamente il filo interdentale ed eventualmente lo scovolino, cambiare lo spazzolino ogni 3 mesi).

3 Sedute di igiene professionali: Sottoporsi a sedute di igiene orale professionale con cadenza regolare è una regola basilare per prevenire futuri problemi.