
Ultima modifica 17 Gennaio 2026
Il Centro Odontoiatrico Grimaldi di Bologna offre ai suoi pazienti diverse opzioni per l’igiene orale professionale. In questo articolo, esploreremo le differenze tra una seduta di igiene orale tradizionale e una seduta di igiene orale utilizzando polveri, analizzando i vari tipi di polveri disponibili, le loro indicazioni e controindicazioni, e gli ablatori no pain rispetto agli ablatori sonici ed ultrasonici tradizionali.
Igiene orale tradizionale
La seduta di igiene orale tradizionale prevede l’utilizzo di strumenti manuali e ultrasuoni per rimuovere placca e tartaro dai denti e dalle gengive. Questa tecnica è efficace nel mantenere una buona salute orale, ma può essere invasiva e causare dolore o sanguinamento delle gengive in alcuni pazienti.
Igiene orale con polveri
La seduta di igiene orale con polveri utilizza un getto controllato di aria compressa, acqua demineralizzata e micro-polveri (eritritolo, bicarbonato o glicina) per rimuovere placca, tartaro e macchie dai denti. Questa tecnica è meno invasiva e più confortevole per il paziente rispetto alla seduta tradizionale
Tipi di polveri utilizzate
Glicina
La glicina è una polvere delicata ed efficace per la rimozione della placca sopra e sottogengivale. Non sono state riportate controindicazioni specifiche per l’uso della glicina nell’igiene orale con polveri.
Eritritolo
L’eritritolo è una polvere leggera con una durezza sufficiente per una buona performance di pulizia sopra e sottogengivale, sicura da usare sulla sostanza dentale dura e sulle mucose.
Bicarbonato di sodio
Il bicarbonato è una polvere abrasiva utilizzata per rimuovere e le discromie estrinseche (macchie sui denti). deve essere utilizzato con cautela su dentina e cemento radicolare in caso di demineralizzazione dello smalto. Inoltre, è sconsigliato l’utilizzo del bicarbonato in pazienti con apparecchi odontoiatrici fissi.
Una controindicazione assoluta per l’utilizzo delle polveri, incluso l’eritritolo, è la presenza di problemi respiratori come la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).
Ablatori “no pain” vs ablatori sonici ed ultrasonici tradizionali
Gli ablatori sonici e ultrasonici sono strumenti meccanici utilizzati per rimuovere il tartaro dalle superfici dentali sopragengivali e sottogengivali. Gli strumenti sonici hanno una frequenza di vibrazione generalmente di 7.000 Hz, mentre quella degli strumenti ultrasonici (più diffusi) supera i 20.000 Hz. Questi strumenti possono essere efficaci nel mantenere una buona salute orale, ma possono causare dolore o sanguinamento delle gengive in alcuni pazienti.
Gli ablatori no pain, invece, sono strumenti che causano meno dolore rispetto agli ablatori sonici ed ultrasonici tradizionali
Le principali differenze tra gli ablatori sonici/ultrasonici e gli ablatori no pain sono:
- Dolore: Gli ablatori no pain causano meno dolore rispetto agli ablatori sonici ed ultrasonici tradizionali.
- Tecnologia: Gli ablatori sonici/ultrasonici utilizzano vibrazioni ad alta frequenza per rimuovere il tartaro, mentre gli ablatori no pain utilizzano la tecnologia PIEZON con movimenti lineari per un trattamento più delicato.
- Comfort del paziente: Gli ablatori no pain offrono un trattamento più confortevole per il paziente rispetto agli ablatori sonici ed ultrasonici tradizionali.
In conclusione, le sedute di igiene orale con polveri offrono un’alternativa efficace e meno invasiva rispetto alle sedute tradizionali. La scelta della polvere e dell’ablatore dipende dalle esigenze specifiche del paziente e dalle preferenze dell’operatore.
Il Centro Odontoiatrico Grimaldi di Bologna è orgoglioso di offrire queste opzioni avanzate per garantire un’igiene orale ottimale ai suoi pazienti.

