Radice dentale

di | 3 Dicembre 2023
un dente estratto e fratturato Tempo Di Lettura: 3 Minuti

Ultima modifica 3 Dicembre 2023

Radice di un dente: denti decidui e permanenti

La radice dentale è la parte del dente non visibile ad occhio nudo, contenuta nell’osso, che ha la funzione di sostenere e nutrire il dente. I denti decidui, noti anche come denti da latte, sono presenti nei bambini e vengono sostituiti dai denti permanenti durante la crescita. Contrariamente a un pensiero diffuso, i denti decidui hanno radici, proprio come i denti permanenti, ma sono più sottili e presentano apici appuntiti.

Anatomia della radice dentale

La radice dentale ha una lunghezza maggiore della corona (la parte visibile del dente) e culmina nell’apice radicolare nella direzione opposta. 

Il numero delle radici varia a seconda della tipologia di denti:

  • Canini ed incisivi: generalmente una radice (monoradicolati)
  • Premolari: generalmente due radici (biradicolati)
  • Molari: generalmente tre radici (pluradicolati)

Internamente, la radice è composta da dentina, mentre esternamente è costituita da cemento. L’interno della radice contiene i canali radicolari, che ospitano la polpa e si collegano con nervi e vasi sanguigni.


Fratture radicolari e estrazione dentaria

Le fratture radicolari possono essere causa di estrazione dentaria. Le fratture verticali si verificano lungo l’asse del dente e molto spesso possono causare una perdita verticale di osso in prossimità della radice. spesso la frattura verticale comporta l’estrazione del dente.

Le fratture orizzontali, invece, si verificano perpendicolarmente all’asse del dente. In alcuni casi, è possibile evitare l’estrazione del dente se la frattura non si è verificata in profondità.


Estrazione di una radice dentale e difficoltà

L’estrazione di una radice dentale può essere complessa e richiedere l’utilizzo di tecniche odontoiatriche moderne. Le possibili complicazioni di un’estrazione dentale sono paragonabili a quelle di un qualsiasi decorso post-estrattivo, come infezione della ferita, gonfiore, dolore, alveolite post-estrattiva, osteomielite e osteonecrosi della mandibola. È importante recarsi dal dentista al più presto possibile in caso di frattura dentale per valutare il trattamento più indicato.

Come si esegue l’estrazione di una radice dentale

L’estrazione di una radice dentale può essere eseguita attraverso metodi classici o chirurgici. Il metodo classico prevede l’uso di strumenti come pinze e leve (estrazione semplice).Nel metodo chirurgico (estrazione indaginosa), l’osso che circonda la radice residua deve essere reso visibile all’operatore. Per questo motivo viene effettuata un’incisione della gengiva della mandibola o della mascella. Una volta che l’osso diventa visibile, il dentista può iniziare a rimuovere la sua parte superficiale. Per la rimozione viene utilizzato uno strumento rotante (generalmente un bisturi piezoelettrico). Man mano che l’osso attorno alla radice viene rimosso, la radice diventa mobile è può essere rimosso con le classiche pinze da estrazione dentaria.

Dopo l’estrazione della radice dentale, il dentista rimuove il tessuto infiammato presente nell’alveolo dentario che conteneva la radice. Spesso si procede con il riempimento della cavità lasciata dalla radice con materiali e miscele specifiche, in modo da poterlo chiudere completamente.

L’estrazione del dente può essere eseguita sia in anestesia locale che in anestesia generale, a seconda della complessità del caso.

L’intervento chirurgico può durare dai 40 ai 90 minuti, a seconda del tipo di estrazione pianificata.

Le principali difficoltà nell’estrazione di una radice dentale sono:

  •  la vicinanza al nervo alveolare,
  • la forma del dente,
  • la posizione e la radice del dente,
  • l’età del paziente
  • le condizioni cliniche del paziente

Le complicazioni possono essere:

  • Sanguinamento persistente, 
  • lesione del nervo alveolare,
  • danni al dente adiacente,
  • frattura dell’osso alveolare,
  • osteite alveolare,
  • infezione
  • parestesia

La comprensione dell’anatomia della radice dentale e delle sue problematiche è molto importante per una corretta gestione odontoiatrica. Gli interventi su radici fratturate richiedono competenza e cura per garantire il miglior risultato possibile per il paziente.


Come si può prevenire una frattura della radice dentale

Per prevenire una frattura della radice dentale, è importante seguire alcune raccomandazioni e adottare buone abitudini di igiene orale. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Mantenere una buona igiene orale: Spazzolare i denti almeno due volte al giorno, utilizzare il filo interdentale e fare controlli regolari dal dentista per prevenire problemi dentali che potrebbero indebolire i denti e renderli più suscettibili alle fratture.
  2. Evitare di masticare oggetti duri: Masticare caramelle dure, ghiaccio, noccioli di frutta o altri oggetti duri può causare fratture dentali. È importante evitare di masticare questi oggetti per proteggere i denti.
  3. Proteggere i denti durante le attività sportive: Indossare un paradenti durante gli sport di contatto o altre attività che potrebbero causare traumi alla mandibola o ai denti.
  4. Trattare il bruxismo: Il digrignamento dei denti durante la notte (bruxismo) può causare sollecitazioni sui denti che nel tempo possono provocare fratture. Consultare un dentista per ricevere un bite protesico notturno o altri trattamenti per il bruxismo.
  5. Prestare attenzione ai denti devitalizzati: I denti devitalizzati sono più fragili rispetto ai denti sani e possono essere più suscettibili alle fratture. È importante prestare maggiore attenzione nel mordere e masticare cibi particolarmente duri se si hanno denti devitalizzati.

Seguendo queste raccomandazioni, è possibile ridurre il rischio di fratture della radice dentale e mantenere una buona salute orale.


 

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