
Ultima modifica 17 Gennaio 2026
Tipi di Estrazione Dentaria
L’estrazione dentaria è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione di un dente dalla sua sede nell’osso alveolare. Questa procedura, richiede un’attenta analisi del caso e una corretta pianificazione preoperatoria. La conservazione del processo alveolare, ottenuta minimizzando il trauma chirurgico, è di estrema importanza per preservare il volume e la morfologia ossei del sito post-estrattivo in funzione di una successiva riabilitazione protesica
Vi sono tre principali tipi di estrazione: semplice, indaginosa e con lembo chirurgico, quella che segue è la descrizione delle fasi previste dell’intervento e gli strumenti da utilizzare.
Estrazione Semplice
L’estrazione semplice è il tipo più comune di estrazione dentaria e viene eseguita quando il dente è visibile in bocca, presenta una leggera mobilità alla digitopressione e non richiede procedure chirurgiche complesse per la rimozione.
Fasi dell’Estrazione Semplice:
- Anestesia: Si inizia con l’anestesia locale per garantire l’assenza di dolore durante l’intervento.
- Scollamento della Gengiva e delle Papille: Non sempre necessario in questo tipo di estrazione, ma può essere effettuato se il dente è parzialmente coperto da gengiva.
- Lussazione del Dente: Utilizzando una pinza da estrazione, si afferra il dente in posizione apicale e si eseguono movimenti lenti e controllati per espandere l’alveolo e interrompere le fibre del legamento parodontale.
- Estrazione: Una volta lussato, il dente viene rimosso delicatamente dalla sua sede. Verifica dell’integrità del dente estratto. Eliminazione dei tessuti molli in eccesso; Irrigazione dell’alveolo con soluzione fisiologica sterile
- Punti di Sutura: Generalmente non necessari in un’estrazione semplice, a meno che non sia stato necessario scollare la gengiva.
Strumenti Utilizzati:
- Scollatore: per staccare il tessuto gengivale dal dente
- Pinze da Estrazione: Per afferrare e lussare il dente.
- Leve Chirurgiche: Possono essere utilizzate per facilitare la lussazione del dente.
Estrazione Indaginosa
L’estrazione indaginosa è più complessa e viene effettuata quando il dente presenta particolari difficoltà, come assenza di mobilità, radici curve o fratturate.
Fasi dell’Estrazione Indaginosa:
- Anestesia: Come per l’estrazione semplice, si inizia con l’anestesia locale.
- Scollamento della Gengiva e delle Papille: In questo caso, lo scollamento è più frequente per permettere una migliore visualizzazione e accesso al dente.
- Lussazione del Dente: Si procede con cautela, utilizzando movimenti più mirati per non danneggiare le strutture circostanti.
- Estrazione: Il dente viene rimosso con attenzione per evitare ulteriori complicazioni. Verifica dell’integrità del dente estratto; Eliminazione dei tessuti molli in eccesso; Irrigazione dell’alveolo con soluzione fisiologica sterile.
- Punti di Sutura: Possono essere necessari per favorire la guarigione dei tessuti.
Strumenti Utilizzati:
- Scollatore e bisturi: per tagliare o staccare il tessuto gengivale dal dente.
- Leve Chirurgiche: Per aiutare nella lussazione del dente.
- Pinze da Estrazione e Pinze per Radici: Per afferrare il dente o la radice fratturata.
- Bisturi Piezoelettrico o Frese chirurgiche: Strumenti specifici per separare il dente dall’osso alveolare.
Estrazione con Lembo Chirurgico
L’estrazione con lembo chirurgico è indicata per casi complessi, come denti inclusi o semi-inclusi, e richiede l’allestimento di un lembo chirurgico per esporre il dente e l’osso circostante.
Fasi dell’Estrazione con Lembo Chirurgico:
- Anestesia: Si inizia con l’anestesia locale per annullare la sensibilità nella zona interessata.
- Allestimento del Lembo: Si incide la gengiva per creare un lembo chirurgico esplorativo che viene sollevato per esporre il dente e l’osso.
- Lussazione del Dente: Si utilizzano tecniche specifiche per lussare il dente, che possono includere l’asportazione di tessuto osseo (ostectomia) e la separazione del dente in più parti (odontotomia) se necessario
- Estrazione: Il dente viene rimosso con cura. curettage alveolare e revisione della cavità; Verifica dell’integrità del dente estratto (se non è stata eseguita odontotomia) Eliminazione dei tessuti molli in eccesso; Irrigazione dell’alveolo con soluzione fisiologica sterile.
- Punti di Sutura: Si sutura il lembo per promuovere la guarigione e preservare il processo alveolare.
Strumenti Utilizzati:
- Bisturi e Scollaperiostio: Il bisturi si utilizza per effettuare il taglio della gengiva e lo scollaperiostio per sollevare il lembo chirurgico ed esporre il dente e l’osso.
- Manipolo Diritto e Frese chirurgiche: Per rimuovere il tessuto osseo che può ostacolare la manovra di estrazione del dente.
- Leve Chirurgiche: Per aiutare nella lussazione del dente.
- Pinze da Estrazione e Pinze per Radici: Per afferrare il dente o la radice fratturata.
- Bisturi Piezoelettrico o Frese chirurgiche: Strumenti specifici per separare il dente dall’osso alveolare.
- Leve per radici e leve angolate: per lussare residui radicolari
- Pinze emostatiche: che possono essere utilizzate per estrarre i residui radicolari dopo la loro completa lussazione.
Per tutti i Tipi di Estrazione al termine della procedure è necessario effettuare:
Controllo della formazione di un normale coagulo:
Prima di dimettere il paziente è necessario controllare l’avvenuta formazione del coagulo nell’alveolo. In caso di sanguinamento
insufficiente, questo deve essere stimolato curettando la parete alveolare con una curette chirurgica affilata: infatti, nel caso in cui non dovesse formarsi all’interno dell’alveolo un adeguato coagulo ematico, complicanze quali l’alveolite secca e la mancata riossificazione dell’alveolo possono facilmente verificarsi.
Posizionamento di una garza bagnata al di sopra della ferita:
Per favorire l’emostasi nell’immediato postoperatorio è utile posizionare una garza imbevuta di soluzione fisiologica al di sopra dell’alveolo. La garza non deve essere di dimensioni eccessive, poiché deve esercitare una leggera compressione solo sulla zona
interessata. Per mantenere il tampone di garza in posizione, il paziente viene invitato a serrare delicatamente le arcate. Il tampone di garza deve essere inumidito per impedirne l’adesione alla parte più superficiale del coagulo, in modo tale da evitare la dislocazione del coagulo dall’alveolo nel momento in cui il tampone viene rimosso.
In conclusione, i tipi di estrazione dentaria variano in base alla complessità del caso e richiedono una valutazione preoperatoria accurata per scegliere la tecnica più appropriata. Ogni procedura ha come obiettivo la rimozione del dente con il minimo trauma possibile, preservando la salute dei tessuti circostanti e garantendo una guarigione ottimale.

