Mal di denti: cause e rimedi

di | 25 Aprile 2024
ragazza di circa 35 anni con il mal di denti Tempo Di Lettura: 10 Minuti

Ultima modifica 1 Maggio 2024

Definizione del mal di denti

Il mal di denti, noto anche come odontalgia, è un dolore che si manifesta in una o più aree del cavo orale. Può variare da lieve a grave e può essere intermittente o costante. Spesso, il dolore è un segnale che qualcosa non va nella bocca o nei tessuti limitrofi e necessità di una visita medica specialistica odontoiatrica.

divegno di un volto che rappresenta il dolore acuto ed il dolore cronico del mal di dentiSintomi per distinguere il dolore acuto da quello cronico

Il dolore acuto e quello cronico differiscono non solo nella durata ma anche nelle loro manifestazioni e nei possibili fattori scatenanti.

Dolore acuto:

Spesso derivante da una pulpite, il dolore acuto è così intenso e penetrante che può risultare difficile per il paziente localizzarlo con precisione. La pulpite è una infiammazione della polpa dentale, può essere scatenata da carie profonde o da traumi, ed il dolore che provoca è spesso descritto come lancinante o pulsante.

Caratteristiche del dolore da considerare:

  • Localizzazione: Identificare esattamente la zona del dolore, che però può essere complicato in presenza di dolore acuto.
  • Intensità del dolore: Il dolore può variare da lieve a moderato fino a divenire insopportabile.
  • Frequenza: Può presentarsi in modo sporadico o essere quasi costante, a seconda della causa.
  • Sintomi associati: Includono sanguinamento, gonfiore, la presenza di pus, e talvolta febbre, segni che possono indicare un’infezione grave come un ascesso.

Dolore cronico:

Di solito meno intenso ma più persistente, il dolore cronico si protrae nel tempo e può derivare da condizioni non immediatamente risolvibili, come disturbi dell’articolazione temporomandibolare (ATM) o complicazioni di lunga durata come la parodontite. Questo tipo di dolore richiede un’analisi approfondita per la diagnosi e la pianificazione del trattamento, enfatizzando l’importanza di non sottovalutare segnali di dolore cronico che, se trascurati, possono portare a problemi più seri.

immagine di fantasia di una carie che causa mal di dentiCause del mal di denti

Il mal di denti può essere causato da una varietà di problemi dentali e non. È cruciale identificarne la causa per poter intervenire con il trattamento più adeguato.

Ecco un elenco delle principali cause:

  1. Lussazione: Il dislocamento di un dente dal suo alveolo, spesso causato da un trauma. Può provocare dolore acuto e necessita di intervento immediato.
  2. Pulpite: Infiammazione della polpa dentale, di solito a causa di carie profonde o lesioni. È caratterizzata da un dolore molto intenso e talvolta pulsante.
  3. Alveolite: Infiammazione o infezione dell’alveolo, il buco lasciato da un dente estratto. Comune dopo estrazioni dentarie, specialmente dei denti del giudizio.
  4. Ascesso: Infezione localizzata che si forma a seguito dell’accumulo di pus causato da una infezione batterica. Può svilupparsi alla fine della radice del dente o nella gengiva.
  5. Cisti: Sacca piena di liquido che può formarsi intorno alla radice del dente. Le cisti dentali sono spesso indolori a meno che non si infettino.
  6. Granuloma: Infiammazione cronica a livello dell’apice radicolare, Può non causare sintomi evidenti nella sua fase iniziale.
  7. Ulcerazioni: Lesioni aperte e dolorose che si formano sulle mucose interne della bocca. Possono essere causate da vari fattori, inclusi stress, carenze nutrizionali, infezioni, neoplasie.
  8. Sensibilità dentinale: Dolore acuto scatenato dal contatto dei denti con stimoli esterni (caldo, freddo, dolce, acido). Spesso causato dall’erosione dello smalto o dalla recessione gengivale che espone la dentina.
  9. Dolore riferito: Dolore percepito in un’area diversa da quella in cui si genera. Ad esempio, problemi all’articolazione temporo-mandibolare (ATM) possono causare dolore che si irradia ai denti, orecchie, collo o testa.

Comprendere la causa specifica del dolore è fondamentale per un ottenere un trattamento efficace e per prevenire il peggioramento delle condizioni. Consultare sempre un professionista qualificato per una diagnosi accurata del mal di denti.

Dolore causato da traumi

Un trauma fisico alla bocca, come un colpo accidentale durante attività sportive, una caduta, o un incidente stradale, può causare gravi danni ai denti e alle strutture circostanti. I traumi possono determinare fratture dentali, che variano da lievi crepe dello smalto a fratture profonde che raggiungono la polpa del dente. Possono anche causare il distacco di un dente (avulsione), situazione in cui il dente viene completamente separato dall’alveolo. Questi incidenti provocano un dolore acuto e immediato che necessita di un trattamento d’emergenza per evitare ulteriori complicazioni e per preservare il dente quando possibile.

Dolore causato da carie

Come le carie causano mal di denti e come riconoscerle Le carie dentali si sviluppano quando i batteri presenti nella placca dentale producono acidi che attaccano lo smalto dei denti. Questo processo inizia superficialmente ma può estendersi più in profondità fino a raggiungere la dentina e infine la polpa, dove si trovano i nervi e i vasi sanguigni del dente. Il passaggio dall’attacco dello smalto a quello della dentina è spesso il punto in cui il paziente inizia a percepire il dolore, che può essere aggravato dal consumo di cibi dolci, freddi o caldi. Riconoscere le carie nelle fasi iniziali è fondamentale; queste si presentano come macchie opache o marroni sui denti, un controllo regolare dal dentista permette di intervenire prima che il dolore diventi severo.

Dolore causato da infezione periapicale

L’infezione periapicale, o ascesso periapicale, è un’infezione che si sviluppa all’estremità della radice di un dente. Questa condizione si verifica spesso come conseguenza di una carie profonda non trattata che ha raggiunto la polpa del dente, permettendo ai batteri di infettare la zona. Il corpo reagisce all’infezione con un processo infiammatorio che causa dolore persistente, pulsante e spesso acuto. Altri sintomi possono includere gonfiore dell’area affetta, sensibilità aumentata al tocco e al calore, e talvolta febbre e malessere generale.

Dolore causato da infiammazione gengivale

L’infiammazione gengivale, o gengivite, si verifica quando le gengive diventano rosse, gonfie e sensibili, spesso sanguinando durante il lavaggio dei denti. Questa condizione è generalmente causata dall’accumulo di placca batterica, una pellicola appiccicosa di batteri che si forma sui denti. Se non rimossa adeguatamente, la placca può indurirsi e diventare tartaro, aggravando l’infiammazione determinando mal di denti ed ulteriori complicazioni. Il trattamento consiste in una buona igiene orale domiciliare associata a regolari sedute di igiene professionale per rimuovere placca e tartaro.

Dolore causato da parodontite

La parodontite è la fase avanzata dell’infiammazione gengivale che, se non trattata, può danneggiare i tessuti molli e l’osso di supporto dei denti, causando la loro mobilità. Questo processo può essere accompagnato da dolore, specialmente quando masticazione o pressione viene applicata sui denti affetti. I trattamenti possono includere procedure di pulizia profonda come il scaling e root planing, e nei casi più gravi, interventi chirurgici per rimodellare i tessuti danneggiati.

Cause extra-dentali (dolore riferito)

Mal di denti non originato dai denti stessi Il dolore dentale non sempre origina dai denti o dalle gengive. Condizioni mediche come sinusite, in cui l’infiammazione o l’infezione dei seni paranasali provoca pressione su alcune parti della mascella, possono simulare il mal di denti. Altre condizioni includono:

  • Infarto e angina pectoris: Problemi cardiaci possono causare dolore che irradia alla mascella.
  • Otiti (infezioni dell’orecchio): Possono causare dolore che si estende ai denti e alla mascella.
  • Neuralgia del trigemino: Una condizione che colpisce il nervo trigemino, uno dei principali nervi del viso, può provocare intense fitte di dolore simili a shock elettrici nei denti, nelle gengive, e in altre parti del viso.
  • Disturbi dell’ATM: Problemi con l’articolazione temporo-mandibolare possono causare dolore nei muscoli e nelle articolazioni che si collegano alla mascella con il cranio, influenzando i denti e causando dolore durante la masticazione o al movimento della mascella.

Riconoscere queste condizioni è essenziale per un corretto trattamento, che può richiedere l’intervento di specialisti oltre al dentista, come cardiologi, otorinolaringoiatri, o neurologi.

ragazzo che dorme anche se ha mal di dentiPerché il mal di denti aumenta di notte

Molti pazienti riferiscono un aumento del mal di denti durante la notte, un fenomeno che può sembrare particolarmente crudele quando si cerca di riposare. Ci sono diverse ragioni fisiologiche dietro questo aumento di dolore. Prima di tutto, la posizione sdraiata può effettivamente aumentare la pressione nei vasi sanguigni della testa e del collo. Questo aumento di pressione può portare a un maggiore accumulo di sangue nell’area infiammata, intensificando la sensazione di dolore.

Inoltre, durante la notte, ci sono meno distrazioni che possono deviare l’attenzione dal dolore. Di giorno, le persone sono generalmente più occupate e possono non notare tanto il dolore, mentre di notte il silenzio e la mancanza di attività possono rendere il dolore più evidente e disturbante. Infine, è possibile che durante il sonno si verifichino variazioni ormonali che influenzano la soglia del dolore, rendendo l’individuo più sensibile al dolore. Anche la diminuzione della produzione di cortisolo, l’ormone dello stress che ha proprietà antinfiammatorie, di notte può giocare un ruolo nel percepire maggior dolore.

Quando il mal di denti è pericoloso?

Il mal di denti può variare da lieve a severo, e in alcuni casi può indicare una condizione che richiede attenzione medica immediata. È importante riconoscere i segnali di allarme che accompagnano il mal di denti per determinare se è necessaria una visita d’urgenza. Un mal di denti è considerato pericoloso e richiede un intervento urgente in presenza di:

  • Febbre alta: Indica un’infezione che potrebbe essere diffusa al di fuori dell’area locale del dente.
  • Gonfiore del viso o del collo: Può essere un segno che l’infezione sta diffondendo o che è presente un ascesso significativo che sta influenzando altre aree.
  • Difficoltà a deglutire o a respirare: Questi sintomi possono indicare che l’infezione sta bloccando le vie respiratorie o si sta espandendo in maniera pericolosa.
  • Dolore insopportabile: Se il dolore non può essere gestito con antidolorifici da banco e impedisce lo svolgimento delle funzioni quotidiane è necessaria una valutazione immediata.
  • Trauma: Qualsiasi trauma che causa fratture dentali, perdita di denti, o lesioni significative alla bocca necessita di cure d’emergenza.
  • Perdita di sensibilità: Un improvviso intorpidimento nella zona del mal di denti può indicare un’infezione grave che sta influenzando il tessuto nervoso.

Se uno di questi sintomi è presente, è fondamentale contattare immediatamente un dentista o recarsi al pronto soccorso più vicino. Ignorare questi segnali può portare a complicazioni gravi, inclusa la diffusione dell’infezione a altre parti del corpo.

un disegno astratto di una persona che è schiava degli antidolorificiMal di denti, cosa prendere

Consigli sui farmaci e trattamenti da banco e su prescrizione. Il trattamento del mal di denti può variare significativamente a seconda della causa scatenante e della severità del dolore. È importante distinguere tra farmaci da banco, che possono essere acquistati senza prescrizione medica, e farmaci su prescrizione medica.

Farmaci da banco:

  1. Antiinfiammatori non steroidei (FANS): Farmaci come l’ibuprofene e il naprossene sono comunemente utilizzati per alleviare il dolore e l’infiammazione. Sono efficaci per il trattamento del mal di denti lieve a moderato ed alcune formulazioni sono disponibili senza prescrizione.
  2. Paracetamolo: Un’alternativa per coloro che non possono assumere FANS. È meno efficace nell’abbattere l’infiammazione ma può alleviare il dolore. È particolarmente consigliato per bambini, donne in gravidanza e persone con certe condizioni mediche.

Farmaci su prescrizione:

  1. Antibiotici: Prescritti in caso di infezioni batteriche che causano dolore dentale, come ascessi o infezioni apicali. Questi farmaci non alleviano il dolore direttamente, ma agiscono sulla causa dell’infezione.
  2. FANS: Esistono varianti di anti-infiammatori non steroidei con formulazioni e dosaggi più efficaci di quelli disponibili da banco e richiedono una prescrizione medica. Questi possono offrire un sollievo più efficace per il dolore e l’infiammazione in casi più gravi.
  3. Antidolorifici oppioidi: Per il dolore severo che non risponde agli FANS o al paracetamolo, possono essere prescritti oppioidi. Questi farmaci sono potenti ma vengono prescritti con cautela a causa del rischio di dipendenza e altri pericolosi effetti collaterali.

Consigli generali:

  • Mantenere un’igiene orale scrupolosa: Spazzolare i denti almeno due volte al giorno e usare il filo interdentale può aiutare a prevenire l’aggravarsi del dolore causato da infezioni e carie.
  • Applicare impacchi freddi: Per ridurre il gonfiore e anestetizzare temporaneamente l’area dolorante.
  • Evitare cibi e bevande estremamente caldi o freddi: Questi possono aggravare il dolore se esiste una sensibilità dentinale o carie.

È essenziale consultare un dentista se il dolore persiste o se si sospetta un’infezione, in modo da ricevere una diagnosi accurata ed il relativo trattamento. Ignorare i sintomi o ritardare il consulto può portare a complicazioni più gravi, inclusa la perdita del dente o problemi più estesi che richiedono interventi più invasivi.

Le principali terapie

Opzioni di trattamento professionale disponibili per il mal di denti

Il trattamento del mal di denti varia in base alla causa ed alla gravità della condizione. Ecco alcune delle principali terapie che possono essere utilizzate per alleviare il dolore e trattare le cause:

  1. Otturazioni: Quando il mal di denti è causato da carie, l’approccio più comune è rimuovere il tessuto cariato e riempire il dente con un materiale da otturazione. I materiali utilizzati possono variare da resine composite che si abbinano al colore del dente ad intarsi in ceramica costruiti da un laboratorio odontotecnico.
  2. Trattamenti endodontici (Devitalizzazione): Se l’infezione raggiunge la polpa del dente, che contiene nervi e vasi sanguigni, può essere necessario un trattamento endodontico. Questo processo comporta la rimozione della polpa infetta, la pulizia e la disinfezione del canale radicolare, seguita dal riempimento e sigillatura del canale per prevenire ulteriori infezioni.
  3. Estrazioni: In casi in cui il dente è troppo danneggiato per essere curato, l’estrazione può essere l’unica opzione. Dopo l’estrazione, si possono considerare soluzioni protesiche come impianti, ponti o dentiere per ripristinare la funzionalità e l’estetica.
  4. Corone: Per i denti che sono stati significativamente indeboliti da carie o traumi, una corona può essere necessaria per fornire stabilità e prevenire ulteriori danni. La corona avvolge completamente il dente sopra la linea gengivale e viene cementata definitivamente.
  5. Trattamenti gengivali: Per problemi legati alle gengive, come la parodontite, possono essere necessari trattamenti specifici quali pulizie profonde (scaling e root planing) o interventi chirurgici per ridurre le tasche gengivali e rimodellare il tessuto osseo e gengivale danneggiato.
  6. Faccette: Per i dolori causati da fratture minori o erosione del dente, le faccette in ceramica possono essere applicate sulla parte frontale dei denti per migliorare l’estetica e proteggere la superficie del dente.

La prevenzione del mal di denti

Strategie per prevenire il mal di denti nel lungo termine

Prevenire il mal di denti è sempre più efficace che trattarlo dopo che si è manifestato. Ecco alcune strategie fondamentali per mantenere la salute dentale:

  1. Igiene orale domiciliare quotidiana: Spazzolare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo interdentale quotidiano per rimuovere i residui di cibo e la placca dalle aree che lo spazzolino non riesce a raggiungere.
  2. Visite regolari dal dentista: Programmare controlli e pulizie professionali regolarmente permette al dentista di monitorare la salute orale e intervenire precocemente in caso di problemi.
  3. Dieta equilibrata: Ridurre l’assunzione di zuccheri e acidi, che contribuiscono alla formazione di carie, e aumentare il consumo di frutta e verdura fresca che aiuta a pulire i denti naturalmente e promuove la salute delle gengive.
  4. Protezione durante le attività sportive: Usare un paradenti su misura durante attività sportive per prevenire traumi ai denti e alle gengive.
  5. Evitare abitudini dannose: Smettere di fumare e limitare il consumo di alcolici, poiché questi possono contribuire a problemi dentali come il cancro orale e la malattia gengivale.

Adottando queste pratiche, è possibile ridurre significativamente il rischio di sviluppare mal di denti e altre complicazioni dentali, mantenendo una bocca sana e un sorriso luminoso.

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