
Ultima modifica 5 Ottobre 2026
Stomatite: cos’è, tipologie, sintomi e cure
Un bruciore diffuso in bocca, una sensazione di fastidio mentre si mangia, piccole lesioni sulla lingua o sulle guance: sono sintomi che molte persone sperimentano almeno una volta nella vita e che spesso vengono ricondotti a un unico termine, “stomatite”. Ma cosa significa davvero questa parola? E soprattutto, quando è il caso di rivolgersi al dentista?
La stomatite è un’infiammazione della mucosa orale che può manifestarsi in forme molto diverse tra loro, con cause, sintomi e trattamenti specifici. Conoscere le differenze tra le varie tipologie aiuta a non sottovalutare il problema e a intervenire in modo appropriato, evitando che un disturbo inizialmente lieve si trasformi in una condizione più fastidiosa o persistente.
In questo articolo troverai una guida sulla stomatite: cos’è, quali sono le forme più comuni, come riconoscerle, quando preoccuparsi e quali sono le opzioni di trattamento. Troverai anche un caso clinico esemplificativo (anonimizzato), una sezione di domande frequenti e, per chi preferisce ascoltare, un podcast dedicato all’argomento.
Indice dei contenuti
- Ascolta il podcast
- Cos’è la stomatite: definizione e significato
- Le principali tipologie di stomatite
- Cause e fattori di rischio della stomatite
- Sintomi della stomatite: come riconoscerla
- Diagnosi: il ruolo della visita odontoiatrica
- Trattamento della stomatite: le opzioni disponibili
- Prevenzione: come ridurre il rischio di stomatite
- Un caso tipico dal Centro Odontoiatrico Grimaldi
- Domande frequenti
- In sintesi
Ascolta il podcast
In questo episodio parliamo di stomatite in modo semplice e chiaro. Spieghiamo cosa si intende con questo termine, quali sono le forme più frequenti (dalla stomatite aftosa a quella erpetica, dalla candidosi orale alla stomatite da contatto) e come distinguerle. Diamo indicazioni su quando è opportuno consultare il dentista e su cosa aspettarsi dalla visita. Infine, offriamo alcuni consigli pratici per la prevenzione e per gestire il fastidio nelle fasi acute.
Cos’è la stomatite: definizione e significato
Il termine “stomatite” deriva dal greco stoma (bocca) e indica in senso ampio qualsiasi processo infiammatorio che colpisca la mucosa del cavo orale. Non si tratta quindi di una singola malattia, ma di una categoria che raggruppa condizioni diverse per origine, aspetto clinico e gravità.
L’infiammazione può interessare le guance interne, la lingua, il palato, le gengive, il pavimento della bocca o le labbra. A seconda della causa scatenante e delle caratteristiche delle lesioni, si distinguono diverse tipologie di stomatite, ciascuna con un nome specifico e un approccio terapeutico dedicato.
È importante sottolineare che la stomatite è un sintomo, non una diagnosi definitiva: identificare la causa sottostante è fondamentale per impostare il trattamento corretto.
Le principali tipologie di stomatite
Stomatite aftosa (afte)
La stomatite aftosa è la forma più comune e si manifesta con piccole ulcere rotonde od ovali, dal fondo biancastro o giallastro e bordo arrossato. Le afte compaiono tipicamente sulla mucosa interna delle guance, sulla lingua, sul palato molle o sulle labbra e sono dolorose, soprattutto durante la masticazione o quando si consumano cibi acidi o piccanti.
Le cause non sono del tutto chiarite, ma tra i fattori predisponenti vi sono stress, microtraumi (morsi accidentali, spazzolamento aggressivo), carenze vitaminiche (vitamina B12, ferro, acido folico), alterazioni ormonali e predisposizione genetica. Nella maggior parte dei casi le afte guariscono spontaneamente in 7-14 giorni senza lasciare cicatrici.
Stomatite aftosa
Afta in bocca – cause, sintomi e rimedi
Stomatite erpetica
La stomatite erpetica è causata dal virus Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) e si presenta con vescicole raggruppate che, rompendosi, lasciano piccole ulcere dolorose. Può essere accompagnata da febbre, malessere generale e ingrossamento dei linfonodi, soprattutto nella forma primaria (gengivostomatite erpetica), frequente nei bambini.
Dopo la prima infezione il virus rimane latente nell’organismo e può riattivarsi periodicamente, causando l’herpes labiale. La stomatite erpetica è contagiosa nella fase attiva e richiede particolare attenzione igienica per evitare la trasmissione.
Stomatite da candida (candidosi orale)
La candidosi orale, comunemente chiamata “mughetto”, è un’infezione fungina causata dalla proliferazione eccessiva di Candida albicans, un lievito normalmente presente nel cavo orale. Si manifesta con placche bianche o giallastre su lingua, palato e guance interne, che si staccano lasciando una superficie arrossata e talvolta sanguinante.
Tra i fattori di rischio vi sono l’uso prolungato di antibiotici, il diabete non controllato, le terapie immunosoppressive, l’uso di protesi dentarie non adeguatamente igienizzate e la secchezza orale. La candidosi richiede un trattamento antimicotico specifico.
Candida orale – cause e trattamento
Stomatite allergica o da contatto
Questa forma di stomatite è una reazione infiammatoria della mucosa orale a sostanze con cui entra in contatto. Può essere scatenata da materiali dentali (alcuni metalli, resine), dentifrici, collutori, alimenti o farmaci. I sintomi includono arrossamento, bruciore, gonfiore e talvolta vescicole o erosioni.
L’identificazione dell’allergene responsabile, spesso con l’aiuto di test allergologici, è essenziale per risolvere il problema ed evitare recidive.
Stomatite angolare (cheilite angolare)
La stomatite angolare si localizza agli angoli della bocca (commessure labiali) e si presenta con arrossamento, screpolature, ragadi e talvolta croste. Le cause possono essere molteplici: infezioni da Candida o batteri, carenze vitaminiche, perdita di dimensione verticale del viso (tipica nei portatori di protesi incongrue o in caso di usura dentale avanzata) e abitudine a leccarsi frequentemente le labbra.
Stomatite da farmaci
Alcuni farmaci possono causare lesioni del cavo orale come effetto collaterale. Tra questi, i chemioterapici (che inducono la cosiddetta mucosite orale), alcuni antibiotici, i farmaci antinfiammatori e i bifosfonati. In questi casi la gestione prevede, quando possibile, la modulazione della terapia in accordo con il medico curante e trattamenti di supporto per alleviare i sintomi.
Cause e fattori di rischio della stomatite
Le cause della stomatite variano a seconda della tipologia, ma esistono alcuni fattori di rischio comuni che possono favorire l’insorgenza o la ricorrenza delle infiammazioni del cavo orale:
- Igiene orale inadeguata: la presenza di placca e tartaro crea un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi.
- Microtraumi: morsi accidentali, protesi incongrue, apparecchi ortodontici, spazzolamento troppo energico.
- Stress e affaticamento: possono indebolire le difese immunitarie e favorire la comparsa di afte o la riattivazione dell’herpes.
- Carenze nutrizionali: deficit di ferro, vitamina B12, acido folico e zinco sono associati a una maggiore predisposizione alle stomatiti.
- Secchezza orale (xerostomia): la saliva ha un ruolo protettivo; la sua riduzione facilita irritazioni e infezioni.
- Malattie sistemiche: diabete, malattie autoimmuni (come il lupus o il lichen planus orale), celiachia, morbo di Crohn.
- Fumo e alcol: irritano la mucosa e ne alterano le difese locali.
- Farmaci: antibiotici, corticosteroidi, chemioterapici, immunosoppressori.

Sintomi della stomatite: come riconoscerla
I sintomi della stomatite possono variare in base alla forma clinica, ma alcuni segnali sono comuni:
- Dolore o bruciore nella zona interessata, che può aumentare durante i pasti o parlando.
- Arrossamento della mucosa orale.
- Ulcere, vescicole o placche di aspetto variabile (biancastre, giallastre, con bordo rosso).
- Gonfiore localizzato.
- Difficoltà a mangiare o deglutire nei casi più estesi.
- Alitosi (alito cattivo).
- Sanguinamento delle lesioni, soprattutto se traumatizzate.
- Febbre e malessere generale, tipici delle forme infettive acute come la gengivostomatite erpetica.
È importante prestare attenzione alla durata dei sintomi: una lesione che non guarisce entro 2-3 settimane merita sempre una valutazione odontoiatrica per escludere condizioni più serie.
Diagnosi: il ruolo della visita odontoiatrica
La diagnosi della stomatite si basa principalmente sull’esame clinico del cavo orale. Il dentista valuta l’aspetto, la localizzazione e l’estensione delle lesioni, raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente (farmaci assunti, malattie pregresse, abitudini alimentari e igieniche) e, se necessario, può richiedere esami di approfondimento.
Tra gli esami utili vi sono:
- Tampone orale per la ricerca di batteri, funghi o virus.
- Esami del sangue per verificare eventuali carenze vitaminiche o alterazioni immunitarie.
- Biopsia in caso di lesioni sospette o persistenti, per escludere patologie più gravi.
- Test allergologici se si sospetta una stomatite da contatto.
Presso il Centro Odontoiatrico Grimaldi la visita viene condotta con attenzione e con l’ausilio di tecnologie digitali (fotografie intraorali, scanner) che permettono di documentare le lesioni e monitorarne l’evoluzione nel tempo.
Trattamento della stomatite: le opzioni disponibili
Il trattamento della stomatite dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi. In generale, l’approccio può includere:
Terapia locale
- Gel, pomate o collutori anestetici e antinfiammatori per alleviare il dolore e favorire la guarigione delle lesioni.
- Collutori a base di clorexidina (per brevi periodi) per ridurre la carica batterica e prevenire sovrainfezioni.
- Antimicotici topici (gel o sospensioni orali) in caso di candidosi.
- Antivirali topici nelle fasi iniziali dell’herpes labiale.
Terapia sistemica
- Antivirali orali per le forme erpetiche estese o ricorrenti.
- Antimicotici orali per le candidosi resistenti al trattamento locale.
- Integratori di vitamine e minerali in caso di carenze documentate.
- Corticosteroidi (in casi selezionati e sotto controllo medico) per le forme infiammatorie severe.
Rimozione della causa
- Sostituzione o adattamento di protesi incongrue.
- Eliminazione dell’allergene identificato.
- Modifica della terapia farmacologica in accordo con il medico curante.
- Trattamento delle malattie sistemiche sottostanti.
Igiene orale professionale
Una seduta di igiene orale può essere utile per rimuovere placca e tartaro e ridurre l’infiammazione gengivale, migliorando l’ambiente del cavo orale e favorendo la guarigione.
Prevenzione: come ridurre il rischio di stomatite
Alcune buone abitudini possono aiutare a prevenire l’insorgenza o la recidiva delle stomatiti:
- Mantenere un’igiene orale accurata con spazzolamento dopo i pasti, uso del filo interdentale e, se indicato, di un collutorio delicato.
- Utilizzare uno spazzolino con setole morbide per evitare microtraumi alla mucosa.
- Seguire una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, proteine e cereali integrali per prevenire carenze nutrizionali.
- Limitare cibi irritanti (molto acidi, piccanti o salati) se si è predisposti alle afte.
- Gestire lo stress con attività fisica, tecniche di rilassamento o supporto psicologico.
- Evitare il fumo e limitare il consumo di alcol.
- Idratarsi adeguatamente per mantenere una buona salivazione.
- Effettuare controlli odontoiatrici regolari per intercettare precocemente eventuali problemi.
Un caso tipico dal Centro Odontoiatrico Grimaldi (nome di fantasia: Signora Luisa)
Situazione iniziale e motivazioni
La signora Luisa, 52 anni, si è rivolta al Centro Odontoiatrico Grimaldi lamentando un bruciore diffuso alla bocca presente da alcune settimane, con difficoltà a mangiare cibi caldi o leggermente acidi. Riferiva inoltre la comparsa ricorrente di piccole lesioni biancastre sulla lingua e sulle guance interne, accompagnate da una sensazione di bocca secca. Il fastidio stava influenzando la qualità della sua alimentazione e le causava preoccupazione, temendo si trattasse di qualcosa di grave.
Percorso diagnostico
Durante la prima visita, il dentista ha eseguito un esame accurato del cavo orale, documentando le lesioni con fotografie digitali. Sono state raccolte informazioni sulla storia clinica della paziente: la signora Luisa assumeva da alcuni mesi un farmaco antipertensivo noto per poter causare secchezza orale come effetto collaterale. Inoltre, riferiva un periodo di forte stress lavorativo.
È stato eseguito un tampone orale per escludere un’infezione da Candida e sono stati richiesti esami del sangue per valutare eventuali carenze vitaminiche. I risultati hanno evidenziato una lieve carenza di vitamina B12 e la presenza di Candida albicans.
Piano di cura e svolgimento
Il piano terapeutico ha previsto:
- Un trattamento antimicotico locale (gel orale) per due settimane.
- L’integrazione di vitamina B12.
- Indicazioni per migliorare l’idratazione orale (uso di sostituti salivari, aumento dell’apporto di acqua).
- Una seduta di igiene orale professionale per migliorare le condizioni generali del cavo orale.
- Un confronto con il medico curante per valutare, se possibile, una modifica della terapia antipertensiva.
La paziente è stata inoltre istruita sulle corrette tecniche di igiene domiciliare e sull’importanza di evitare cibi irritanti durante la fase acuta.
Risultati clinici e impatto sulla qualità di vita
Dopo tre settimane di trattamento, le lesioni da Candida si sono risolte e il bruciore si è notevolmente ridotto. La paziente ha riferito un miglioramento nella capacità di alimentarsi normalmente e una maggiore serenità. È stato programmato un controllo a distanza di due mesi per monitorare l’andamento e prevenire eventuali recidive.
Questo è un esempio clinico a scopo informativo: ogni persona ha una situazione specifica e i risultati possono variare da paziente a paziente.
Domande frequenti
La stomatite è contagiosa?
Dipende dalla causa. La stomatite aftosa non è contagiosa. La stomatite erpetica, invece, è causata da un virus (Herpes simplex) ed è contagiosa durante la fase attiva, quando sono presenti vescicole. La candidosi orale generalmente non si trasmette tra adulti sani, ma può essere trasmessa in soggetti con difese immunitarie compromesse. In caso di dubbio, è sempre consigliabile una valutazione odontoiatrica.
Quanto dura la stomatite?
La durata varia a seconda del tipo. Le afte guariscono in genere spontaneamente entro 7-14 giorni. Le forme erpetiche acute possono durare 10-14 giorni. Le stomatiti da Candida o da altre cause richiedono un trattamento specifico e la durata dipende dalla risposta alla terapia. Se una lesione persiste oltre 2-3 settimane, è importante farla valutare dal dentista.
Quando devo preoccuparmi per una stomatite?
È opportuno consultare il dentista se le lesioni sono molto dolorose, numerose, ricorrenti, se non guariscono entro 2-3 settimane, se sono accompagnate da febbre alta, difficoltà a deglutire o altri sintomi sistemici. Anche lesioni dall’aspetto insolito o che cambiano nel tempo meritano una valutazione per escludere condizioni più serie.
Posso curare la stomatite con rimedi casalinghi?
Alcuni rimedi possono offrire sollievo temporaneo: risciacqui con acqua e sale, applicazione di miele sulle lesioni, evitare cibi irritanti. Tuttavia, questi rimedi non sostituiscono la diagnosi e il trattamento indicati dal dentista, soprattutto se la stomatite è causata da infezioni o altre condizioni che richiedono terapie specifiche.
La stomatite può essere il segnale di una malattia più grave?
In alcuni casi, stomatiti ricorrenti o persistenti possono essere associate a malattie sistemiche come diabete, celiachia, malattie autoimmuni o, raramente, condizioni oncologiche. Per questo motivo è importante non trascurare lesioni che non guariscono o che si ripresentano frequentemente e sottoporsi a una valutazione specialistica.
Come posso prevenire la stomatite?
Una buona igiene orale, una dieta equilibrata, la gestione dello stress, l’uso di spazzolini con setole morbide e controlli odontoiatrici regolari sono le strategie più efficaci per ridurre il rischio di stomatite. Se si è predisposti a forme ricorrenti, il dentista può consigliare accorgimenti personalizzati.
In sintesi
- La stomatite è un’infiammazione della mucosa orale che può avere cause diverse: afte, infezioni virali (herpes), fungine (candida), allergie, farmaci.
- I sintomi più comuni sono dolore, bruciore, ulcere, arrossamento e difficoltà a mangiare.
- La diagnosi richiede una visita odontoiatrica per identificare la causa e impostare il trattamento corretto.
- Il trattamento varia in base alla tipologia: terapie locali, sistemiche, rimozione della causa, igiene professionale.
- Una lesione che non guarisce entro 2-3 settimane deve sempre essere valutata dal dentista.
- La prevenzione si basa su igiene orale accurata, dieta equilibrata, gestione dello stress e controlli regolari.
Se soffri di stomatite ricorrente, hai lesioni del cavo orale che non guariscono o desideri un controllo approfondito, il team del Centro Odontoiatrico Grimaldi a Bologna è a tua disposizione. Durante la visita valuteremo la tua situazione specifica con l’ausilio di tecnologie digitali, per offrirti una diagnosi accurata e un piano di cura personalizzato.
Sono disponibili piani di pagamento rateale da concordare in sede di visita.
Prenota la tua visita di controllo: ogni caso viene valutato individualmente dal nostro team multidisciplinare.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione clinica personalizzata da parte del dentista.



