|
La pulizia professionale dei denti (tecnicamente definita igiene dentale professionale) è il trattamento preventivo più importante che un paziente possa fare con regolarità. Rimuove il tartaro e il biofilm batterico che lo spazzolino domiciliare non riesce ad eliminare, riduce il rischio di carie e parodontite e permette al clinico di intercettare precocemente qualunque problema in corso. Al Centro Odontoiatrico Grimaldi di Bologna eseguiamo l'igiene dentale professionale con la tecnica GBT (Guided Biofilm Therapy) sviluppata da EMS. È un protocollo basato sull'evidenza scientifica che sostituisce il tradizionale approccio con ultrasuoni e strumenti manuali con una sequenza di trattamenti più delicati, più efficaci e personalizzati sulla situazione specifica del paziente. |
![]() |
La Guided Biofilm Therapy è un protocollo di igiene orale professionale sviluppato da EMS (Electro Medical Systems) che segue una sequenza precisa di 8 step clinici.
Il principio di base è diverso dall'approccio tradizionale: invece di rimuovere meccanicamente il tartaro con strumenti che possono graffiare smalto, protesi e impianti, la GBT parte dall'eliminazione del biofilm batterico ( la vera causa di carie e malattia parodontale) con strumenti ultrasonici minimamente invasivi e polveri specifiche.
Uno degli step fondamentali della GBT è la rivelazione del biofilm attraverso un colorante che rende visibili (al paziente e al clinico) i depositi batterici altrimenti invisibili a occhio nudo.
Questo passaggio serve a due scopi: mostrare al paziente dove si concentrano i depositi per migliorare la tecnica di spazzolamento domiciliare, e guidare il clinico nella rimozione completa del biofilm prima di procedere con gli step successivi.
La rimozione del biofilm avviene con il sistema Airflow, un getto controllato di acqua, aria ed eritritolo in polvere che elimina il biofilm sopra e sotto il margine gengivale senza contatto diretto con la superficie dentale.
Nei pazienti con tasche parodontali o con impianti, viene utilizzato il Perioflow, una punta flessibile che raggiunge zone non accessibili con gli strumenti tradizionali.
L'eritritolo è la polvere di scelta per la sua biocompatibilità e per il basso impatto su smalto, cemento radicolare e superfici protesiche.
Solo dopo aver eliminato il biofilm si procede con la rimozione del tartaro residuo, utilizzando il sistema Piezon con punte specifiche EMS che riducono al minimo il trauma sulle superfici dentali. La tecnologia No Pain limita la vibrazione e il calore, rendendo il trattamento più confortevole rispetto agli ultrasuoni tradizionali.
|
Una delle applicazioni più importanti della GBT riguarda i pazienti portatori di impianti dentali. Gli strumenti metallici tradizionali possono graffiare le superfici degli impianti, danneggiando il rivestimento e favorendo l'accumulo di batteri. Il Centro Grimaldi utilizza la tecnica GBT dal 2021 e ha eseguito complessivamente oltre 10.000 sedute di igiene con questo protocollo. |
![]() |
La risposta dipende dalla situazione clinica del paziente. Non esiste una frequenza uguale per tutti: il protocollo di richiamo viene personalizzato sulla base del rischio individuale, valutato in sede di prima visita e aggiornato ad ogni seduta.
In assenza di patologie parodontali, con una buona igiene domiciliare e senza fattori di rischio specifici (fumo, diabete, storia di parodontite), una seduta di igiene professionale ogni 6-12 mesi è generalmente sufficiente a mantenere la salute del cavo orale.
I pazienti che hanno completato una terapia parodontale o che sono in fase di mantenimento dopo una parodontite trattata, necessitano di sedute più frequenti, generalmente ogni 3-4 mesi. La maggiore frequenza di richiamo è il fattore più determinante per prevenire le recidive parodontali.
La presenza di impianti richiede un monitoraggio professionale regolare, con cadenza da definire in base alla salute dei tessuti perimplantari. La perimplantite, l’infezione dei tessuti che circondano l’impianto, è più rapida e distruttiva della parodontite e si previene principalmente con igiene domiciliare rigorosa e sedute professionali frequenti.
L'apparecchio fisso crea zone di accumulo difficili da pulire con i soli strumenti domiciliari. Durante la terapia ortodontica le sedute di igiene professionale con frequenza ravvicinata (ogni 3–4 mesi) sono fondamentali per prevenire lesioni dello smalto e carie nelle zone intorno ai bracket.
|
La seduta professionale rimuove il tartaro consolidato che non può essere eliminato a casa. Ma tra una seduta e l'altra è l'igiene domiciliare quotidiana a determinare quanto velocemente si ricostituiscono i depositi batterici. Al termine di ogni seduta GBT, il paziente riceve indicazioni personalizzate sulla tecnica di spazzolamento, sulla scelta degli strumenti interdentali più adatti alla propria anatomia e sulla frequenza ottimale delle procedure domiciliari. Non esiste una raccomandazione valida per tutti: la tecnica corretta per chi ha gengive sane è diversa da quella per chi ha recessioni, tasche parodontali o impianti. |
![]() |
Le domande che riceviamo più spesso dai pazienti che si avvicinano per la prima volta al trattamento.
Chiamaci per prenotare Scrivici su WhatsApp Inviaci una email
Le sedute di igiene dentale professionale al Centro Odontoiatrico Grimaldi vengono eseguite dall'igienista dentale, figura professionale specializzata nella prevenzione e nel trattamento delle patologie del cavo orale. Al Centro Grimaldi le sedute sono affidate alle igieniste Dott.ssa Ina Mani e Dott.ssa Nicoleta Rozdovan, entrambe laureate in Igiene Dentale.
Il percorso di cura in ambito parodontale è seguito dalla Dott.ssa Ludovica Zanigni, odontoiatra del Centro. Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 2013 all'Università di Bologna (Alma Mater Studiorum), dal 2014 al 2018 è stata contrattista presso il Reparto di Parodontologia e Implantologia diretto dal Prof. Checchi, occupandosi prevalentemente di parodontologia e protesi. È stata tutor didattico nel Corso di Laurea in Igiene Dentale (2014 2017) e per l'insegnamento di Conservativa del Prof. Breschi presso lo stesso ateneo. È socia ordinaria della Società Italiana di Parodontologia (SIdP) e iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Bologna (n. 1713).