|
Una delle domande più frequenti che riceviamo in fase di consulenza è: "mi hanno detto che non ho osso sufficiente per gli impianti. Posso comunque farli?" Nella maggior parte dei casi la risposta è sì. L'insufficienza ossea non esclude l'implantologia: richiede una fase preparatoria che ripristini le condizioni anatomiche necessarie prima o contestualmente all'inserimento dell'impianto. Al Centro Odontoiatrico Grimaldi di Bologna valutiamo la situazione ossea attraverso una tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT), che ci permette di misurare con precisione volume, densità e morfologia dell'osso disponibile. Sulla base di questi dati definiamo il percorso più adatto: rigenerazione ossea guidata, rialzo del seno mascellare, o una combinazione dei due. |
![]() |
Il riassorbimento osseo è un processo fisiologico che inizia già nelle settimane successive alla perdita di un dente. Senza la stimolazione meccanica della radice, l'osso che la circondava viene progressivamente riassorbito dall'organismo. Più a lungo il dente è mancante, più il riassorbimento avanza.
Le cause più comuni di insufficienza ossea che incontriamo in fase di valutazione sono:
La rigenerazione ossea guidata, nota con l'acronimo GBR, da Guided Bone Regeneration, è una tecnica chirurgica che stimola la formazione di nuovo tessuto osseo nelle aree dove questo è insufficiente o assente.
|
Come funziona Nell'area da trattare viene posizionato un materiale da innesto (osso autologo prelevato dallo stesso paziente, osso eterologo come quello bovino deproteinizzato, materiali sintetici o una combinazione di questi) che funge da impalcatura per la formazione di nuovo osso. Il sito viene poi protetto con una membrana riassorbibile o non riassorbibile che impedisce alla gengiva di colonizzare lo spazio prima che l'osso si sia rigenerato. La membrana separa meccanicamente il compartimento osseo da quello dei tessuti molli, guidando la rigenerazione nella direzione desiderata. Come materiale da innesto prediligiamo l'osso autologo del paziente miscelato con osso bovino deproteinizzato, considerato il gold standard della rigenerazione; in casi selezionati utilizziamo anche materiali sintetici. Come membrana impieghiamo prevalentemente membrane di collagene riassorbibili, che evitano un secondo intervento per la rimozione. |
![]() |
Quando è indicata
La GBR è indicata sia in combinazione con l'inserimento immediato dell'impianto (quando il difetto osseo è localizzato e di entità contenuta) sia come procedura separata, in una prima fase, quando il volume da ricostruire è più significativo. In quest'ultimo caso, l'impianto viene inserito dopo un periodo di maturazione del nuovo osso, generalmente da 3 a 6 mesi.
Post-operatorio e tempi
Nei giorni successivi all'intervento è normale la presenza di gonfiore e fastidio, gestibili con antinfiammatori e antibiotici come da protocollo. Il paziente riceve istruzioni scritte dettagliate per la gestione domiciliare. La rigenerazione ossea richiede tempo: i controlli radiologici periodici permettono di verificare la maturazione del tessuto e definire il momento ottimale per l'inserimento dell’impianto.
Nella nostra esperienza i tempi di attesa variano da 3 a 6 mesi in base al volume rigenerato.
Il seno mascellare è una cavità pneumatica presente nel mascellare superiore, ai lati del naso. In molti pazienti, soprattutto dopo anni di edentulismo nel settore posteriore, il pavimento del seno si abbassa progressivamente, riducendo lo spessore osseo disponibile tra la cresta alveolare e la cavità sinusale. In questi casi, per posizionare impianti nel settore posteriore superiore con la stabilità necessaria, è possibile ricorrere al rialzo del seno mascellare.
La tecnica open, o rialzo laterale, prevede l'accesso chirurgico al seno mascellare attraverso una piccola apertura nella parete ossea laterale del mascellare. La membrana del seno (membrana di Schneider) viene delicatamente sollevata e lo spazio così creato viene riempito con materiale da innesto osseo. L'impianto può essere inserito contestualmente (se l'osso residuo garantisce una stabilità primaria sufficiente) oppure in una seconda fase, dopo la maturazione del materiale innestato.
È la tecnica di riferimento per i casi di grave atrofia ossea verticale nel settore posteriore superiore.
In presenza di un'altezza ossea residua sufficiente, generalmente non inferiore a 5-6 mm, è possibile eseguire un rialzo del seno con tecnica closed, o crestal. L'accesso avviene attraverso l'alveolo destinato all'impianto, con strumenti appositi che sollevano la membrana del seno senza aprire la parete laterale. La tecnica è meno invasiva, con un post-operatorio più contenuto, ma applicabile solo in casi selezionati.
Il rialzo del seno mascellare con tecnica open comporta un post-operatorio più impegnativo rispetto alla GBR localizzata: gonfiore, ematoma e fastidio possono persistere per alcuni giorni. È fondamentale evitare di soffiare il naso con forza nelle prime settimane per preservare l'integrità della membrana sinusale. Il periodo di attesa tra il rialzo del seno e l'inserimento dell'impianto varia da 2 a 9 mesi, a seconda della tecnica utilizzata e del volume osseo da rigenerare; con la tecnica closed, in presenza di osso residuo sufficiente, l'impianto può essere inserito nella stessa seduta.
Il rialzo del seno mascellare è controindicato in presenza di sinusite cronica attiva, polipi nasali non trattati o precedenti interventi di chirurgia sinusale. Queste condizioni vengono verificate prima di pianificare qualunque intervento.
La durata complessiva di un percorso implantare con rigenerazione ossea dipende dall'entità del difetto da trattare e dalla tecnica adottata. In tutti i casi il percorso inizia con una diagnosi precisa.
Valutazione con CBCTLa tomografia CBCT misura volume e densità ossea, identifica strutture anatomiche critiche e permette di pianificare tipo e volume dell'intervento necessario. Pianificazione e consenso informatoIl Dott. Lenzarini illustra il piano di trattamento, i tempi previsti, le possibili complicanze e le alternative. Il consenso informato viene acquisito in forma scritta. |
![]() |
GBR, Sinus Lift o una combinazione vengono eseguiti in anestesia locale. La sedazione cosciente è disponibile per i pazienti con forte ansia.
Il nuovo osso necessita di tempo per consolidarsi prima di ricevere l'impianto. I controlli radiologici periodici definiscono il momento ottimale per la fase implantare.
Verificata la qualità del nuovo osso, si procede con l'inserimento degli impianti con chirurgia guidata. Da qui il percorso segue le stesse fasi dell'implantologia convenzionale.
Nei casi con rigenerazione ossea, il percorso completo, dalla prima fase chirurgica alla protesi definitiva, richiede mediamente da 4 a 12 mesi.
Le domande che riceviamo più spesso da chi ha ricevuto una diagnosi di insufficienza ossea.
Prenota una consulenza Scrivici su WhatsApp Inviaci una email
Il medico responsabileDott. Germano Lenzarini Odontoiatra · Direttore Sanitario Il Dott. Lenzarini è il Direttore Sanitario del Centro Odontoiatrico Grimaldi, poliambulatorio privato di odontoiatria autorizzato (Aut. San. PG n. 15103/2013). Segue personalmente i casi implantari più complessi, inclusi quelli che richiedono una fase preparatoria di rigenerazione ossea. Il Dott. Lenzarini si occupa di implantologia dal 1998 e ha posizionato oltre 2.500 impianti, utilizzando da sempre la sistematica svizzera Straumann, di cui nel 2022 ha ricevuto il riconoscimento di livello Diamond come partner di eccellenza. Ha seguito percorsi di formazione sulle tecniche implantari Straumann e Nobel Biocare e una formazione specifica sugli impianti corti per i casi con severe atrofie ossee. |
![]() |